Un viaggio fotografico in uno dei posti più selvaggi d'Italia.

Michela

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lunedì, 29 maggio 2006

salina

A Mari Ermi tra la strada e il mare c'è una depressione nel terreno, tanto profonda da andare sotto il livello del mare. In quella pozza naturale l'acqua affiora nei mesi invernali, dando vita a saline improvvisate, pronte a morire al primo sole convinto.
Ogni duecendo metri c'è un ponte di legno permettere alla gente di arrivare alla spiaggia senza guadare le acque limacciose.
Adesso che il caldo perdona sempre meno, le rive della pozza si contraggono rivelando incrostazioni saline sempre più vistose;  non sono oggetto di raccolta di alcun tipo, a differenza del prodotto di altre saline nei pressi (Sale Porcus, per esempio).

Questo posto non ha davvero nulla di prevedibile, il terreno si alza e si abbasso a piacimento, i colori si alternano senza sfumature, a macchie nette come tagliate con l'arresoja, il coltello tradizionale sardo. Dubito che questa salina indecisa finirà mai in qualche cartolina, ma a me piace riportarla qui, come un attore non protagonista dello stesso film dove le stelle danno la migliore prova di sè stesse anche grazie a questa spalla.

Postato da: Grienne a 02:45 | link | commenti (7)
mari ermi, saline