Un viaggio fotografico in uno dei posti più selvaggi d'Italia.

Michela

Blogger: Grienne
Sei corpi e sette anime.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

I commenti alle foto

utente anonimo in Qualcuno mi ha fatto...

I mesi scorsi

oggi
agosto 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Grazie delle

*loading* visite

lunedì, 01 maggio 2006

capoE' il regno delle tartarughe.
La testuggine di terra qui trova il suo habitat ideale.
Almeno così dicono i libri, ma deve essere vero, perchè vederne non è una rarità.
Con il suo carapace a scacchi chiaro-scuri si muove lenta nel sottomacchia, battendo sui ciottoli con le unghie dure delle zampe sgraziate. 

Personalmente non capisco come le tarturughe possano mangiare le foglie dure e amarognole che ornano questi arbusti intricatissimi.
Quella che avevo da bambina in casa era così viziata che se l'insalata non era fresca di giornata mi voltava le spalle sdegnata e preferiva un signorile digiuno.

Tra il rosmarino e le palme nane fanno la tana anche le lepri e i loro predatori, le volpi. Non si contano le specie di rapaci che vengono a pasteggiare qui, fregandosene altamente del divieto di caccia imposto agli umani. 

Verso sera le lepri sono così numerose che non è difficile vederne qualcuna saltare al di sopra della linea dei cespugli bassi, come un ago impazzito che rammendi a casaccio un tessuto stramato.

Fotografarle è pura fantascienza, è già molto se riesci a respirare nell'attimo in cui le vedi.


 

Postato da: Grienne a 17:44 | link | commenti
rosmarino, area marina protetta, palme nane, macchia mediterranea, capo san marco

martedì, 07 marzo 2006

palmanana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In Sardegna è tutto piccolo.
I sardi sono piccola gente, i cavallini della Giara sono purosangue in miniatura...
anche la palma, simbolo esotico per antonomasia, in Sardegna è piccola e non cresce oltre il metro.

Dicono sia per il vento di maestrale, che concede di alzare la testa giusto il tanto per distinguersi dalla terra.

Questa palma cresce sulla spiaggia. Un sacco di roba vegetale cresce sulla spiaggia, non ci si crederebbe.
Eppure non è un punto in cui l'acqua dolce abbondi. Devo pensare che sia in grado di sintetizzarla dall'acqua salata?

Piove poco, qui. Si impara a fare economia.

Postato da: Grienne a 10:48 | link | commenti (1)
is arutas, palme nane