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domenica, 20 agosto 2006

Finestra in basalto e arenaria

I materiali con cui le case vengono realizzate sono quelli della moderna edilizia, ma le rifiniture prediligono sempre più spesso l'utilizzo di risorse naturali presenti sul territorio, in particolare arenaria (la pietra preferita) e basalto. Più raro il caso della trachite, una pietra policroma che non si trova in zona e appartiene di più alla tradizione architettonica di paesi come Fordongianus.

Il Sinis è pieno di arenaria: dai campi i contadini la spietrano continuamente, disossando la terra. Prima era utilizzata soprattutto per realizzare muretti a secco per la delimitazione di campi e proprietà. Solo negli ultimi quindici anni è stata rivalutata come elemento d'arredo decorativo.

E' una pietra fragile, si sbriciola facilmente e per questo si presta bene ad essere incisa con piccoli fregi non troppo precisi. A me piace perchè ha l'aspetto della sabbia, dorata e friabile, sempre calda. Purtroppo è anche sempre umida, la sua porosità la rende utile solo al decoro. Non è salubre usarla per la struttura, come si fa altrove con altre pietre meno permeabili.

Postato da: Grienne a 04:13 | link | commenti
bed and breakfast, cabras, casa campidanese, arenaria, basalto


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