Un viaggio fotografico in uno dei posti più selvaggi d'Italia.

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lunedì, 08 maggio 2006

fiore

Il grano acerbo è uno spettacolo imperdibile, quando il vento lo accarezza e lo fa flettere ai suoi capricci.

Basterebbe cogliere quell'onda morbida in uno scatto perfetto per capire perchè lo si può guardare per ore.
Io lo faccio, ma con ritegno. 
Sembra la carezza di una mano sul pelo di un gatto nervoso, qualcosa di sottilmente sensuale, privato.

E invece il grano non basta.
In mezzo ci sono tesori impensabili, fiori spontanei dai nomi pittoreschi ed evocativi.
Questo in sardo si chiama "pizz' e caboni", cresta di gallo.
E' un gladiolo selvatico, svettante e solitario, che imita in malo modo l'onda del grano verde, restìo a chinarsi al vento con la medesima umiltà.

Sarà che sono un'amante dei fiori spontanei, ma alcuni sono di una regalità che gareggia senza sudditanze con quelli di serra.
Questo ne è un esempio.

Non l'ho colto, il grano se ne adornava così bene che casa mia non avrebbe saputo fare altrettanto.

Postato da: Grienne a 03:45 | link | commenti (3)
macchia mediterranea


Commenti
#1   08 Maggio 2006 - 17:36
 
Sempre bellissime le tue foto e i tuoi racconti.....mi permettono di rivivere i posti che purtroppo ho potuto visitare pochissimo, mi fai sempre venire voglia di tornarci!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GoPanda21R

#2   13 Maggio 2006 - 14:58
 
Splendido, questo esemplare solitario, circondato dalla foresta di "trigu"....
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Loreanne

#3   11 Luglio 2006 - 07:07
 
Anch'io amo i fiori spontanei, ne conosco qualcuno e vado a cercarli in luoghi puliti, da noi la disgrazia è un'agricolyura velenosa e terribile, e preparo tisane, tinture, saponi o semplicemente li lascio dove sono eli osservo grata.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente macinzia

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