Un viaggio fotografico in uno dei posti più selvaggi d'Italia.

Michela

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martedì, 28 marzo 2006

caposm

Questa lingua di terra, strutturata come una goccia d'acqua pronta a staccarsi da una foglia, è la penisola di Capo San Marco.
L'istmo di terra divide il golfo chiuso (a sinistra) dal mare aperto che guarda alla Spagna (a destra).

I cabraresi li distinguono come "mare morto" e "mare vivo". La caratteristica del braccio di mare interno è infatti quella di essere sempre calmo.

E' estremamente suggestivo quando l'altro lato è preda dei marosi, fa un contrasto affascinante.
Queste spiagge possono essere raggiunte solo a piedi e qualcuna addirittura solo in barca. Anche in pieno agosto non è difficile trovarle quasi vuote.

Il lato del mare morto non ha quasi sabbia, è molto roccioso. Ma proprio per questo, a discapito del nome, pullula di vita a tutte le ore.
La limpidezza dell'acqua e le sabbie del fondale, vellutate e uniformi, rendono facile osservare la vita di molte specie di molluschi e crostacei, anche a senza immergersi.

Una delle cose più interessanti è la vita segreta dei paguri, i piccoli crostacei che vivono occupando i gusci vuoti delle conchiglie altrui.
Per tutto il giorno i paguri vagano per i fondali, a caccia di cibo o conchiglie più robuste.

Ma al calare del sole, nel tardo pomeriggio, tornano alle rocce della riva con un controesodo tanto numeroso quanto sconosciuto. A migliaia li vedi seguire sotto il pelo dell'acqua le rotte misteriose verso la riva, lenti e inesorabili, tutti con lo stesso ritmo.
Un esercito composto. Sentono che sta per calare la notte.

Un altro momento appassionante è quando sono in cerca di un'altra dimora.
Adoro diventare agente immobiliare dei paguri. Un paguro non si lascia mai sfuggire una conchiglia vuota, non fosse altro che per accertarsi che la sua è meglio.

Ne raccolgo alcune e poi le lascio cadere nei pressi di un paguro in moto. All'inizio gli gira attorno, controlla che non abbia difetti. Se gli piace, se la misura. E' un attimo rapidissimo, perchè la bestiola sa che priva di guscio è del tutto indifesa, non fosse altro che per un istante. Se la conchiglia nuova è robusta e non è più pesante, abbandona la vecchia e se ne va con il nuovo appartamento.

Mi sento soddisfattissima.

 

Postato da: Grienne a 11:15 | link | commenti


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