Un viaggio fotografico in uno dei posti più selvaggi d'Italia.

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martedì, 28 marzo 2006

canale

Cabras non è solo circondata dall'acqua. E' anche attraversata.
I canali si intersecano in un'area particolare del centro storico, non a caso chiamata "Veneziedda", piccola Venezia.

Però, mentre a Venezia i canali sono strade allagate, percorsi studiati e resi parte integrante della città, a Cabras il canale non ha nulla di domestico.
E' una entità che si intreccia all'urbanistica in modo indipendente, definendone i confini senza divenirne parte.

I canali non sono strade, sono mondi confinanti.
Non fanno parte del paese, sono un altro paese.

Il velo discreto del canneto rivela una vita alternativa, di creature che hanno imparato apparentemente a convivere con i suoni urbani delle auto e delle voci. Ma se fermi l'auto, se taci un istante, se fai solo un passo verso la riva... ecco che tutto cambia!

Gli uccelli si sollevano in volo, il loro canto cessa, il mondo che sembrava integrato diventa un muro di diffidenza.

Il canale ci tollera a malapena.

Postato da: Grienne a 08:39 | link | commenti


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