Un viaggio fotografico in uno dei posti più selvaggi d'Italia.

Michela

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giovedì, 02 marzo 2006

Questa l'ho scattata la primavera scorsa.

La capanna in sè è pittoresca, i turisti credono che le si costruisca apposta.
Invece sono gli ultimi resti di un mondo che viveva in funzione del suo mare, respirandone l'aria, toccandone la riva, aspettandone le maree.

La capanna in apparenza domina la scena con la sua fatiscente superbia. In cima alla duna di sabbia sembra una torre di canne, un castello d'erba.

Invece il vero protagonista della foto è quel manto ai suoi piedi nella duna in primo piano, un velluto di fiori minuscoli giallini e lilla, offensivi nella loro opulenza.

Crollerà la capanna, è sicuro.
Ma quei fiori questa primavera sono di nuovo lì.
Anche l'erba ha le sue maree.
 

 

Postato da: Grienne a 15:04 | link | commenti
san giovanni, area marina protetta, cabras, sinis, capanne


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